Frequent Asked Question

Domande frequenti

 

Il mio ginocchio si "blocca"  : ho il menisco rotto?

Il mio ginocchio "scricchiola" : ho il menisco rotto ? 

Si può operare con il laser?

Se mi tolgono il menisco, avrò un'artrosi tra 20 anni?

Quanto tempo ci vuole per ritornare a praticare sport dopo un'artroscopia?

Quanto tempo devo rimanere senza poter andare al lavoro?

Quanto tempo dura un'artroscopia per un  menisco? 

Un'artroscopia fa male? 

Quanto tempo ci vuole per ritornare a praticare sport dopo un intervento di ricostruzione pro LCA?

Quanto è lunga la cicatrice?  

Quanto tempo devo rimanere senza poter andare a lavorare dopo l'intervento?

Quanto tempo dura l'operazione e quanti giorni di degenza sono necessari in ospedale?

Se non mi opero cosa succede?

Dopo quanto tempo posso guidare la macchina? 

Dopo quanto tempo si tolgono i punti di sutura?

Ci possono essere delle complicazioni?

Dopo quanto tempo posso rincamminare?

Quanto tempo dura l'operazione e quanti giorni di degenza sono necessari in ospedale?

E dopo non avrò più male ...?

Dopo quanto tempo si tolgono i punti di sutura?

Posso fare la doccia dopo l'intervento ?

L'intervento è doloroso?

 


In generale il paziente dice che il suo ginocchio si blocca quando non riesce a flettere completamente questa articolazione: si tratta per lo più in questo caso di un problema di origine rotulea. Quando il menisco è rotto si ha un blocco in estensione (rottura a manico di secchio del menisco mediale) , cioè il ginocchio non può estendersi completamente. 


Molto spesso questi rumori non sono accompagnati da dolori e si percepiscono durante la flessione del ginocchio: in generale non sono dovuti ad una rottura del menisco: sono ancora una volta di origine rotulea.


Il menisco ha un'importanza fondamentale nella articolazione del ginocchio: tuttavia studi (thèse Prof. Philippe Neyret)  hanno dimostrato che se il legamento crociato anteriore è intatto, una meniscectomia (cioè la rimozione artroscopica del menisco rotto)  non porterà a un'artrosi dopo 20 anni. Al contrario se il ginocchio presenta una rottura del legamento crociato anteriore ed in più viene rimosso il menisco (in particolare il menisco mediale), un'artrosi è quasi assicurata. 


I tempi di recupero variano da individuo a individuo: un giovane sportivo professionista che si allena ogni giorno ed  ha  la possibilità di dedicare tre o quattro ore al giorno al ginocchio potrà riprendere sicuramente molto in fretta: in due o tre settimane il paziente può ritornare a giocare a calcio.   Bisogna sapere che la riabilitazione e il recupero dopo un intervento sul  menisco laterale è più lento e più difficile rispetto al menisco mediale. Tuttavia, in generale, uno sportivo non professionista può ritornare a correre dopo circa tre settimane e a giocare a calcio o a praticare uno sport di contatto mediamente quaranta giorni dopo l'artroscopia.   


Per un lavoro sedentario (il soggetto è seduto in un ufficio senza essere obbligato a camminare  tutto il giorno) la ripresa può essere molto veloce: due, tre giorni dopo l'artroscopia, con la gamba alta e ghiaccio la maggior parte del tempo. Se il lavoro e più "fisico" ( muratore, operaio ... ) in generale si consigliano 3-5 settimane di riposo.   


Ormai gli specialisti ortopedici possono eseguire un'artroscopia  chirurgica semplice  in pochissimi minuti.


L'igiene personale è fondamentale, prima e dopo l'interevento, per ridurre al minimo le infezioni: tuttavia è necessario proteggere le cicatrice per 15-20 giorni con un cerotto impermeabile, prima di bagnarsi. E' sconsigliato andare in piscina o fare il bagno.


In generale il paziente non presenta dolori nel decorso post-operatorio per una meniscectomia artroscopica.


Ultimamente si possono eseguire delle metodiche mini-invasive artroscopiche tramite un sistema che, utilizzando energia bipolare, vaporizza i tessuti in ambiente liquido.


Eccezionalmente: la semplice sezione dell'alare esterno, effettuabile in artroscopia, è insufficiente a correggere tutte le anomalie anatomiche dovute all'instabilità della rotula. La chirurgia deve necessariamente correggere tutti i fattori che determinano una lussazione di rotula, per avere un risultato apprezzabile. 


Una protesi di ginocchio può dar luogo a complicazioni: bisogna distinguere le complicazioni precoci e quelle tardive.

Tra le complicazioni precoci vi sono la necrosi cutanea, l'infezione, la flebite, l'ematoma, la paralisi del nervo sciatico popliteo esterno, la frattura della tibia o del femore ... : fortunatamente queste complicazioni sono rare.  La percentuale di complicazioni oscilla tra lo 0,2 e il 2 % secondo diversi studi scientifici. Tuttavia, talvolta, la complicazione può rendere indispensabile un nuovo intervento chirurgico.

Tra le complicazioni tardive vi è sempre l'infezione, che può manifestarsi anche a distanza di anni dal primo impianto, e la mobilizzazione della protesi, spesso dovuta ad un'usura della protesi. 


In generale l'appoggio completo è autorizzato immediatamente dopo l'intervento. Ovviamente per i primi passi, l'aiuto di un fisioterapista è consigliato. 


In generale il tempo medio di degenza in ospedale è tra i  7 e 10 giorni.


Lo scopo di una protesi di ginocchio è alleviare il dolore: secondo diversi studi scientifici, il 95% dei pazienti operati si dice molto soddisfatto dell'intervento e nella maggioranza dei casi i dolori sono scomparsi. Tuttavia il recupero funzionale di una protesi di ginocchio è più lento rispetto ad una protesi d'anca. In generale, il paziente, operato di una protesi totale di ginocchio, migliora di giorno in giorno fino ad un anno dal giorno dell'intervento. 


Dipende da numerose variabili: età del malato, tipo di artrosi e di protesi proposta. Spesso un soggiorno in un centro di riabilitazione è consigliato. 


In generale i punti di sutura sono rimossi 12-14 giorni dopo l'intervento. 


No: nel 2003 sono stati fatti passi da gigante nella terapia del dolore. L'anestesista può proporre diverse soluzioni antalgiche, che controllano il dolore anche nei soggetti più sensibili.


I tempi di recupero variano da individuo a individuo: un giovane sportivo professionista che si allena ogni giorno ed  ha  la possibilità di dedicare 6-8 ore al giorno al ginocchio potrà riprendere sicuramente prima dello sportivo amatoriale.  In genere tuttavia numerosi studi scientifici hanno dimostrato che, per questo tipo di intervento, sia ragionevole ritornare all'attività sportiva (calcio, basket, rugby ...) circa 5-6 mesi dopo l'intervento.  


Si possono eseguire delle metodiche mini-invasive artroscopiche tramite un sistema che, utilizzando energia bipolare, vaporizza i tessuti in ambiente liquido. Tuttavia in casi in cui la lesione legamentosa sia parziale e non completa, una riabilitazione di tipo propriocettivo può evitare di ricorrere ad un intervento chirurgico. Studi recenti sembrano avvalorare l'ipotesi secondo la quale lo schrinkage (intervento con questa sorta di laser) del LCA (nelle rotture parziali), non dia i risultati sperati. E’ una nozione recente, basata su lavori scientifici internazionali.  


Dipende dal tipo di intervento e dal tipo di trapianto utilizzato: in generale la cicatrice è più corta se si ricostruisce il legamento crociato anteriore con i tendini della zampa d'oca quadruplicati rispetto alla cicatrice anteriore che prevede l'utilizzo del tendine rotuleo.  


Dipende dal lavoro svolto: un lavoro sedentario in ufficio può essere ripreso dopo 7-10 giorni. Un'attività lavorativa pesante  (muratore, operaio ...) necessita più tempo: dai 2 ai tre mesi. 


La durata dell'intervento dipende da numerose variabili: esperienza del chirurgo, lesioni meniscali associate da trattare, plastiche extra-articolari come rinforzo. Ovviamente la durata dell'intervento influenza il recupero immediato post-operatorio. In generale il tempo medio di degenza in ospedale è tra i 3 e 5 giorni. 


Dipende dal tipo di lesione, dall'età del malato, dallo sport praticato: il vostro specialista saprà consigliarvi sulla necessità assoluta o meno di praticare la ricostruzione chirurgica nel vostro caso preciso.  


Il ginocchio destro può essere sollecitato per una brusca e repentina frenata: è quindi necessario attendere qualche giorno in più rispetto al sinistro: in generale si riprende la guida tra il primo ed il secondo mese post-operatorio.  


No: negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante nella terapia del dolore. L'anestesista può proporre diverse soluzioni antalgiche, che controllano il dolore anche nei soggetti più sensibili.